Capitolo 122 – La guerra è finita
Veder battagliare Akane e LaMorte con in mano le loro armi preferite era esattamente come vedere un match di tennis tra Federer e Nadal.
Uno spettacolo per gli occhi, colpi magistrali e movenze leggiadre, ma per i due protagonisti era tutt’altro che divertente.
Nessuno dei due avrebbe mai abbandonato e nessuno dei due aveva punti deboli da far trionfare l’altro.
Una partita così sarebbe andata avanti per ore.
Akane non riusciva a crearsi lo spazio necessario per ricongiungersi ai Sedici, LaMorte non riusciva a colpirla in un punto scoperto.
Nel frattempo era caduto un aereo, morte un sacco di persone, e loro non si erano accorti di nulla.
Erano lì, in trincea, studiando un piano.
Quando ad un tratto si avvicinarono a passo lento i membri dei Sedici e tutti gli altri Ritardati ormai consapevoli della verità. Alcuni impugnavano ancora la pistola, ma i loro sguardi erano rilassati e sereni.
Per un attimo LaMorte caricò la pistola, ma la gettò subito.
La guerra era finita.