Capitolo 82 – Parrucche
Un’altra statistica interessante sul conto dei Ritardati è la seguente : il giorno 14 novembre 2008 non si riusciva a trovare una parrucca in tutta l’isola di Madeira. Erano letteralmente andate a ruba (nel senso che molte non erano state pagate) durante la settimana.
Un applauso fragoroso sancì la fine della presentazione di Paul Barnard, un applauso che risuonò anche al piano degli spogliatoi.
Friz Becth Sorbeilen si alzò dalla panca normalmente utilizzata per esercitare gli addominali e si apprestò a seguire una hostess.
“Ancora un altro e tocca a te” disse in inglese uno degli organizzatori rivolto a Davide. Il ragazzo si asciugò le mani sudate su di un asciugamano e si infilò la giacca.
“Manca ancora molto. La sgualcisci.” Quel molto detto da Shadow voleva significare molte cose.
Mancava veramente molto al suo momento.
Passarono alcuni minuti ed accadde.
Davide e Shadow lo sapevano, ma mancava così poco che quasi speravano di avercela fatta.
Tre bidelli erano scesi dal piano superiore per passare lo straccio.
Due hostess sorridenti erano in piedi sulla porta ad attendere il turno di Davide.
L’organizzatore che poco fa aveva avvertito Davide non si trovava più.
In un lampo le due hostess si tolsero dalla porta lasciando spazio all’irruzione dei bidelli che presero alla sprovvista i due all’interno. Il più basso dei tre bloccò Davide e gli passo uno straccio intorno alla bocca per non farlo urlare; gli altri due si gettarono sull’anziano professore che tenne botta e sfoggiando un paio di colpi mise k.o. uno dei due e si apprestava a fare altrettanto con il secondo. Poi si sentirono degli spari. Alcuni silenziati, altri no. Shadow sapeva già cos’era successo.
Il corpo di una delle hostess si riversò a terra perdendo sangue da un buco nel petto. C’era da giurarci che l’altra aveva fatto la stessa fine.
Dalla porta sbucarono Jack e Boston. Piantarono un colpo alle gambe del Ritardato che bloccava Davide e poi lo finirono quando il ragazzo era già fuori area di tiro.
Approfittando del diversivo Shadow ruppe in tre parti il braccio del suo diretto antagonista e lo finì girandogli il collo in una posizione innaturale. Boston freddò anche l’uomo già stordito da Shadow.
“Siamo dalla stessa parte allora !” disse Jack mentre toglieva la parrucca ad uno degli uomini uccisi, mettendone in evidenza la cicatrice sulla tempia.
Non ci furono momenti per i convenevoli.
Una seconda ondata di Ritardati con la parrucca arrivò nello spogliatoio.
Shadow aveva il vantaggio di non dover contare le pallottole così si mise in un angolo. Davide si rifugiò alle spalle dei due agenti speciali che oltre alle pistole in uso avevano nei pantaloni i loro personalissimi revolver. Altri sei colpi, niente di più. Se avessero avuto il loro borsone…
I Ritardati si gettarono senza schema all’interno dello spogliatoio.
I primi che riuscirono ad entrare furono addosso a Shadow che li sistemò a dovere spedendoli al creatore mentre i successivi vennero freddati dai colpi di pistola di Jack e Boston.
Ma ne rimanevano comunque tanti. Non c’era una finestra, non c’era una seconda uscita. Quello spogliatoio era stato scelto appositamente per finalizzare l’attacco e se Ciotti e Gai non fossero scesi immediatamente per chiuderli tra due fuochi, i Ritardati avrebbero vinto.
Ma Ciotti e Gai non si vedevano. Che non avessero sentito gli spari era impossibile, anche il rumore degli applausi si propagava tra i piani, figurarsi delle esplosioni.
Ma loro non c’erano e i Ritardati continuavano ad arrivare. Bidelli, uscieri, hostess, tassisti, camerieri, giornalisti, erano tutti Ritardati in incognito.
Nessuno se ne era accorto per via delle parrucche.
Le parrucche.
Un classico stratagemma da Nicolas Trentoni.